Tartufi

 

Tartufo

 

51bc497bd9127e24f2000ad2._w.540_s.fit_-200x300

Il tartufo è un alimento estremamente pregiato e ricercato per il suo tipico profumo penetrante e persistente che si sviluppa solo a maturazione avvenuta. In natura tale aroma ha lo scopo di attirare gli animali selvatici (maiale, cinghiale, tasso, ghiro, volpe), che nonostante la copertura di terra, gli permettono dispargere le spore contenute e perpetuare la specie.

Al genere Tuber appartengono diverse specie di funghi ipogei (che compiono cioè il loro ciclo vitale sottoterra), comunemente chiamati tartufi, appartengono alla famiglia Tuberaceae, classe degli Ascomiceti. Crescono spontaneamente nel terreno accanto alle radici di alcuni alberi o arbusti, in particolare querce, leccio con i quali stabiliscono un rapporto simbiotico.

Comunemente per tartufo si intende il solo corpo fruttifero ipogeo che viene individuato con l’aiuto di cani e raccolto a mano. Sono formati da una parete esterna detta peridio, di aspetto liscio o sculturato, di colore chiaro oppure scuro e da una massa interna, la gleba, di colore variabile dal bianco al marrone, al grigio, al rosa, al nero, home_0_1-300x221percorsa da venature più o meno ampie e ramificate che delimitano degli alveoli in cui sono immerse molte grosse cellule (gli aschi) che contengono le spore.

Le caratteristiche morfologiche del peridio, della gleba, degli aschi e delle spore, sommati alla dimensione e ai caratteri organolettici, permettono l’identificazione della specie di tartufo.